LA CHIAVE D´ORO

La Chiave d´Oro di Wilhelm e Jacob Grimm
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Una volta, d´inverno, mentre una spessa coltre di neve copriva la terra, un povero ragazzo dovette uscire e andare a prendere la legna con una slitta. Quando l´ebbe raccolta e caricata, era così gelato che pensò di non tornar subito a casa, ma di accendere un fuoco e di scaldarsi un po´. Spalò la neve, e, mentre sgombrava il terreno, trovò una piccola chiave d´oro. Pensò che dove c´era la chiave doveva esserci anche la serratura; scavò in terra e trovò una cassettina di ferro.

"Purché la chiave vada bene! - pensò - nella cassettina ci son cose preziose." Cercò, ma non c´era nessun foro; alla fine ne scoprì uno, ma così piccolo che lo vedeva appena. Provò: la chiave andava benissimo.

La girò; e adesso dobbiamo aspettare che abbia aperto del tutto e sollevato il coperchio: allora sapremo che meraviglie c´erano nella cassetta.

(Jacob e Wilhelm Grimm)

 



 

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SCUOLA

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SCUOLA

 "Ci sono solo tre modi per educare:

con la paura, con l´ambizione e con l´amore. Noi rinunciamo ai primi due."

                                                                                  -Rudolf Steiner-

 

La nostra associazione nasce nel 1997. E´ allora che prende forma il nostro progetto educativo, per garantire ad ogni individuo e alla sua famiglia la libertà di scelta educativa che costituisce un valore irrinunciabile. Abbiamo così dato vita alla scuola, che si fonda sulla sinergia tra i maestri e le famiglie, le quali hanno un ruolo fondamentale in tutti gli aspetti della gestione della scuola stessa, dall´amministrazione dei fondi alla manutenzione della struttura, il che contribuisce, insieme ai principi che la animano, a rendere la nostra una realtà unica sul territorio, inserita nella più ampia rete del Movimento italiano della scuole Waldorf ed associata alla Federazione nazionale delle scuole steiner-Waldorf.

Nella nostra scuola operiamo tutti i giorni con l´obiettivo di favorire la sana ed armoniosa crescita del bambino. E´ lo stesso scopo che anima la pedagogia di Rudolf Steiner, alla quale ci ispiriamo.

Base dell´attività pedagogica è lo studio dell´essere umano nel suo sviluppo evolutivo, pertanto il piano di studi e l´insegnamento sono basati sullo sviluppo armonico nel suo divenire, dall´infanzia alla gioventù.

Questa pedagogia proiettata nel futuro, vuole rivolgersi alla personalità intera dell´allievo per svilupparne armoniosamente tutte le facoltà umane di pensiero, sentimento e azione.

Così il giovane, concluso il ciclo di studi completo, ovvero arrivato fino alla maturità, avrà avuto l´opportunità di acquisire capacità di formarsi rappresentazioni chiare e giudizi indipendenti, avrà potuto sviluppare un´interiorità sensibile ai grandi ideali, come il senso di giustizia e di responsabilità, la fratellanza e la tolleranza, sarà in grado di decidere autonomamente e, facendo appello alle sue potenzialità creative, di far confluire i propri impulsi individuali nell´organismo sociale.

La nostra offerta formativa parte dal nido e dagli asili ed accompagna con un ciclo unico che va dalla I alla VIII classe (elementari e medie), lo sviluppo delle facoltà di ognuno di pensare, sentire, volere e della percezione di sé in relazione al mondo.

Il piano di studi accompagna le fasi evolutive, proponendo l´introduzione delle diverse discipline in corrispondenza con le tappe di sviluppo. L´apprendimento si propone in egual misura al percorso conoscitivo, alla sperimentazione e all´esperienza creativa. Vengono stimolate e coltivate le attitudini artistiche, musicali e pratiche attraverso laboratori di disegno, pittura e modellaggio della creta, di falegnameria, di musica e di teatro, attraverso il lavoro a maglia e il cucito, nonché il giardinaggio.

In questo ambito vengono portate metodicamente due lingue straniere, musica strumentale e canto, lavoro manuale, lavoro artigianale, pittura, modellaggio, disegno, ginnastica ed euritmia (arte del movimento creata da R.Steiner).

A sostegno dei bambini che hanno bisogno di uno sguardo speciale, si affianca ai maestri anche un team di pedagogia curativa.

L´introduzione del primo ciclo di istruzione, che termina con l´esame di stato, apre alla scuola Waldorf in Italia la possibilità di presentarsi con la sua pecularietà: un percorso curriculare verticale di otto anni per tutte le discipline, in armonia con le fasi di sviluppo dell´allievo.

 

 

 

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ASILO

sano sviluppo e cura dei sensi
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La nostra realtà pedagogica accoglie, nei propri giardini d´infanzia, bambini dai tre anni sino al compimento della maturità scolare (un processo di conoscenza che vede uniti maestri e genitori, attraverso il quale la maturità diviene un atto di percezione, osservazione ed esperienza).
L´età mista dei bambini, nella formazione dei gruppi-asilo, permette di vivere esperienze e opportunità sociali diversificate e arricchenti, attraverso il naturale scambio di aiuto e apprendimento reciproco.

Primo settennio

È uno spazio di sviluppo decisamente importante e fondante per il bambino! L´educazione si fa attenta alla sua crescita fisica, animica e spirituale, sostenendolo e rafforzandolo, nel rispetto della sua individualità. Il bambino si sveglia dapprima a se stesso e pian piano forma e accresce la coscienza di sé come essere distinto dagli altri e dall´ambiente che lo circonda. Il suo sguardo si allarga con interesse oltre le mura di casa, attraverso un processo graduale, al quale prendono parte tutte le sue esperienze sensoriali. Incontra la vita e in tal senso accresce la sua autonomia e le sue competenze, in una modalità del tutto inconscia, IMITANDO!

Come adulti siamo testimoni vigili e attivi di questo processo e dobbiamo prenderci cura, oltre che della sua fisicità, di proteggere il suo organismo neuro-sensoriale, affinché i suoi sensi possano svilupparsi adeguatamente e diventare veritieri in relazione alla conoscenza di sé e dell´ambiente che lo circonda.

Il senso del tatto, il senso della vita (senso del benessere), il senso del movimento e il senso dell´equilibrio vengono destati, in modo sano, se creiamo intorno al bambino un ambiente veritiero e morale. Tutto questo in un clima di serena tranquillità che permette al bambino di acquisire sicurezza e fiducia.

Pertanto l´intero percorso, nei nostri spazi educativi, si avvale di strumenti pedagogici che agiscono naturalmente sulla sua crescita.


Percorso educativo e strumenti pedagogici

L´ambiente: 
spazi curati e pensati a sua misura
materiali caldi e naturali
armonia nei colori e profumi che provengono dal legno e dall´uso sapiente di prodotti a base di oli essenziali

      

Ritmo e ripetizione: 
Ritmo della giornata
Ritmo della settimana
Ritmo stagionale attraverso le festività 

 

 

Attraverso azioni proposte e ripetute, i bambini acquisiscono fiducia e rafforzano volontà e memoria. Il racconto delle fiabe, i canti, i girotondi, la preparazione condivisa dell´ambiente, le passeggiate nella natura, garantiscono un sano respiro tra gioco e riposo

    

   

Gioco e movimento: 
in asilo
in giardino

     

Camminare, saltare, correre, arrampicarsi, stare in equilibrio, mettono in movimento le forze di volontà.
I giocattoli di fattura artigianale, essenziali nella forma, naturali nella sostanza, come legno, lana e stoffa (seta e cotone),  permettono al bambino di esercitare fantasia e creatività.

Attività artistiche e manuali
il disegno, sempre lasciato libero, con l´uso mattoncini di cera colorata
la pittura con l´acquarello, come opportunità di sentire il colore nel gioco dell´incontro con gli altri colori
il modellaggio con cera d´api 
impastare il pane, creare teatrini, candele, promuovono la creatività e rafforzano la coscienza di sé

 




Attività in giardino
:

l´orto esperito attraverso le piccole semine, la raccolta dei frutti e la cura delle piante
il gioco, lasciato libero o guidato dalle educatrici, essenziale nella quotidianità della giornata del bambino per ampliare la percezione dei quattro elementi, terra, acqua, aria e fuoco.

 

Euritmia:
arte del movimento elaborata da R. Steiner

attraverso il gesto e la parola il bambino vive gli esseri che popolano le poesie, la fiaba rappresentata,  imparando a muoversi, con gioia e ritmo, in giusto rapporto con le leggi dello spazio una sana percezione di sé 

 

Tutto questo in un clima di serena tranquillità che permette al bambino di acquisire sicurezza e fiducia. In tal senso l´intero percorso, nei nostri spazi educativi, si avvale di strumenti pedagogici che agiscono naturalmente sulla sua crescita.

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I GENITORI IN ASILO

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I genitori hanno la possibilità di vivere l’asilo, accanto ai loro bambini, durante tutto il percorso; essi li accompagnano nel primo momento dell´inserimento, partecipano alla preparazione delle feste, sono presenti nelle riunioni di classe, negli incontri con le maestre e con le altre famiglie. 


Possono vivere l´esperienza dei loro figli prendendosi cura degli ambienti, dei giocattoli e del giardino, attraverso momenti condivisi, partecipare a laboratori di attività artistiche e manuali, approfondire la conoscenza della nostra pedagogia attraverso incontri a tema e convegni pedagogici. I bambini traggono grande beneficio da questo clima di familiarità, poiché per loro, è fonte di estrema sicurezza vedere  i propri genitori prendersi cura dei luoghi in cui trascorrono gran parte della giornata.

Se la scelta di questa pedagogia per i propri figli, si colloca come la naturale continuazione del proprio modo di essere genitore, i bambini avranno la possibilità di soddisfare la loro grande esigenza di muoversi con fiducia in un mondo BUONO e GIUSTO.


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ASILO NIDO

“La venerazione per l’entità misteriosa del bambino dovrebbe essere il primo sentimento con il quale l’educatore si accinge alla sua opera”
Rudolf Steiner
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Nello spazio di una casa calda e luminosa accogliamo bambini da 1 a 3 anni, in un piccolo gruppo ( massimo di dieci bambini).

La casa è collocata in un ambiente ricco di spazi verdi, circondata da un giardino in cui i bambini possono trascorrere del tempo ogni giorno sperimentando gli elementi della natura e il mutare del corso delle stagioni. I bambini fanno brevi passeggiate durante le quali incontrano animali di vario tipo (pecore, cavalli, daini, gatti,uccelli, capre...).

 L´impostazione pedagogica che si intende seguire nel nido La culla è ispirata al pensiero di Rudolf Steiner e di *Emmi Pikler che sottolineano l´importanza del rispetto delle naturali tappe evolutive del bambino, e il costante sostegno alla sua autonomia motoria. Nei primi anni di vita i bambini compiono cose prodigiose: conquistano la posizione eretta, imparano a camminare, a parlare, e a pensare, attività fondamentali per lo sviluppo futuro dell´essre umano.

Per poter fare questo hanno bisogno di uno spazio adeguato attorno a loro, di calma, di silenzi, di parole e suoni delicati. Hanno bisogno di essere protetti dal frastuono che normalmente ci circonda, dall´eccesso di stimoli,, dalla confusione, dal bombardamento di mezzi tecnologici di ogni tipo.

Ogni essere umano per manifestare appieno la propria umanità ha bisogno di ripercorrere i passi compiuti dall´uomo all´inizio del suo cammino.

Soprattutto in questi anni i bambini hanno bisogno di tempo - tempo a loro dedicato, tempo lento e ritmato per poter compiere il loro lavoro che è atto di continuo e nuovo gioco-. In un mondo accelerato, dove tutto corre, è necessario ritrovare la sensazione del tempo che scorre placidamente, riappropriarsi del respiro della vita....

Nel nostro asilo i bambini trovano giocattoli semplici, essenziali, non troppo strutturati, fatti con materiali naturali, perchè il loro senso del tatto non sia mortificato e per permettere ai sensi giovani freschi e delicati del bambino di avere una esperienza salutare per la formazione dei suoi organi e del suo essere. Attraverso i sensi il bambino incontra il mondo e potrà sviluppare sicurezza, fiducia, se questo incontro non passa per elementi artificiali.

Le azioni svolte con i bambini sono semplici, concrete, ed evitano l´uso di mezzi tecnologici.

In questi anni il bambino è un grande imitatore, fondamentale è la cura del gesto di chi è accanto a lui e il compimento di atti sensati e chiari. Questo richiede la rinuncia all´uso di macchine il cui lavoro non è trasparente per il bambino. Lavare i piatti è un lavoro fatto con l´acqua, il sapone. Le mani si muovono, strofinano, tutto è chiaro, evidente. Il lavoro della lavastoviglie è chiuso in una macchina che funziona con l´elettricità, qualcosa già di molto misterioso per un bambino e con un meccanismo a lui ignoto, non certo come le forze della mano che strofina, mossa da una volontà cosciente, con un ritmo,un´intensità, che rispecchia l´essere della persona con la cura e l´amore che mette nel lavoro che compie. I bambini imitano e chi agisce accanto a loro ha la responsabilità di quel che viene imitato. E questo vale sia per il gesto esteriore che interiore. I moti dell´animo agiscono sui bambini e il compito di chi gli sta accanto è quello dell´autoeducazione; lavorando continuamente su se stessi volontariamente, liberamente, coscientemente, si offrono occasioni di imitare qualcosa di vivente, processi in divenire.

 Il cibo, preparato per i bambini, è biologico e biodinamico cucinato nel rispetto di un´alimentazione equilibrata, con la rotazione dei cereali, l´impiego di proteine prevalentemente vegetali.

 La nanna è un momento sacro, scandito da rituali rassicuranti e accompagnato da canzoncine semplici che abituano i piccoli al riposo senza problemi.

 In questa casa i bambini possono sentirsi a proprio agio come nella propria casa. La giornata trascorre con un ritmo tranquillo e rassicurante, scandito da gesti ed eventi ripetuti quotidianamente.

Si impasta e si inforna il pane, la pizza, i biscottti, e il profumo pervade l´ambiente e si gusta poi quel che si è preparato. Si lavora la cera d´api, si colora con mattoncini colorati a base di cera, si fanno passeggiate nella natura o si gioca in giardino con la sabbia, la terra, ci si arrampica, si salta, si corre.  Ma soprattuto i bambini hanno spazio e tempo per muoversi liberamente e creativamente nel loro gioco, potendo cosi sviluppare a pieno le loro facoltà. 

*Emmi Pikler (Vienna, 9 gennaio 1902 - Budapest, 6 giugno 1984) pediatra ungherese.

Alla fine della seconda guerra mondiale assume la direzione dell´orfanotrofio di Lóczy. 
Realizza allora un approccio educativo e medico innovativo, ponendo come principi la libera attività del bambino, il suo benessere corporeo, la qualità del gesto e la relazione privilegiata con l´adulto che se ne occupa. 
Molto rapidamente, il successo di Lóczy, famoso per la salute e il benessere di cui godevano bambini ospitati, ha fatto scuola. 
Ed oggi ancora, la filosofia di Emmi Pikler riscuote un interesse crescente.





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DALLA I ALL´ VIII CLASSE

Il primo ciclo di istruzione: dalla I all´ VIII classe
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Quando il bambino entra nell’età scolare, la capacità pensante inizia ad emanciparsi dalla vita puramente biologica. Il legame immediato ed imitativo del bambino col mondo, gradualmente recede e lascia spazio a una nuova forma di rapporto con la realtà sempre più cosciente.

Dall’inizio del percorso scolastico fino alle soglie della pubertà (con momenti significativi che ad es. a 9 e 12 anni comportano passaggi di rilievo) l’essere umano guarda la realtà con gli occhi dell’artista: egli non classifica o giustappone con pedanteria gli elementi, ma osserva il mondo come fosse un unitario organismo vivente.

Per questi motivi la pedagogia Steiner-Waldorf procede dalla prima alla ottava classe contessendo d’arte le varie discipline: arte intesa non come una semplice aggiunta di attività musicali, recitative, pittoriche, di modellaggio, di scultura, di euritmia – che pure ci sono – ma soprattutto insita nel modo stesso dell’insegnante di presentare le varie discipline. Tutte le discipline vengono proposte in modo creativo e ricco di immagini per giungere in un secondo tempo alla sistematizzazione scientifica, come ad esempio la lingua madre si impara ben prima di studiare la grammatica, che pure ne costituisce lo scheletro. Il raggiungimento degli obiettivi didattici, rispetto al sistema scolastico pubblico, hanno una successione temporale modificata, nel rispetto delle tappe evolutive del bambino.

La pedagogia Steiner-Waldorf quindi tiene in considerazione la particolare qualità del pensare acquisita dall’alunno in ogni fase di crescita, affinché si instauri un colloquio fecondo per l’apprendimento fra insegnante e allievo.

Per tutto il percorso formativo i rapporti umani, sia con gli insegnanti che con i compagni, sono improntati allo sviluppo di un’armonica vita sociale che comprende anche la disposizione ad accogliere ed integrare bambini provenienti da culture diverse, consci che l’opportunità offerta dall’interazione arricchisce il bagaglio culturale di tutti.
 

Le Pluriclassi

Nella nostra realtà i maestri e l´intero collegio hanno scelto, ormai da diversi anni, di lavorare nella direzione delle pluriclassi - nel nostro caso delle biclassi.

Questa scelta, nata per sostenere economicamente e socialmente classi piccole, è ora diventata fondamento di importanti e molteplici valenze sia pedagogiche che sociali. 

I bambini delle biclassi sperimentano insieme l’ alternarsi di spiegazioni ed esercitazioni, in un respiro sociale che coinvolge tutta la pluriclasse. 

Di concerto con gli altri insegnanti, il maestro decide , per motivi didattici ed esperienze caratteristiche dell´età, i momenti in cui le classi vanno separate.

Grazie alla fiducia ed autonomia che il maestro concede loro, gli alunni imparano ad essere autosufficienti e ad aiutarsi reciprocamente.

Le classi in movimento 

Da alcuni anni i nostri maestri stanno approfondendo un altro ambito pedagogico molto fecondo ed all´ avanguardia, ovvero il lavoro sulle classi in movimento. 

In queste classi non si usano banchi nei primi anni di scuola, ma ci si avvale di speciali panche multiuso, che i bambini possono usare per giocare o anche come piano di appoggio, sedendosi su appositi cuscini,quando è il momento di scrivere o disegnare. 

La classe in movimento nasce nel Nord Europa come risposta alle esigenze di alunni costretti spesso a svolgere l’attività didattica in ambienti chiusi. In una realtà come la nostra, abbiamo osservato che questa modalità di lavoro, portata dal maestro spesso in forma di gioco, aiuta il bambino nel movimento e nello sviluppo dei sensi di base.

Inoltre, questa scelta risponde all’ esigenza della nostra pedagogia di partire dall´ esperienza e dalla volontà, che poi in futuro permetterà lo sviluppo di sane qualità di pensiero.

Maestri di classe 

Il maestro di classe accompagna il bambino attraverso tutte le materie, comprese quelle che, per maggior competenza, lascia ad altri colleghi. Le materie di competenza del maestro di classe sono l’italiano, la matematica, la geografia, la storia e le varie scienze nelle prime otto classi. Se il maestro ha speciali abilità, può praticare con i suoi bambini anche una materia artistica o una lingua straniera. 

Il maestro vivifica con la sua creatività, abilità e fantasia i contenuti didattici, ma spesso lascia che siano  gli alunni ad attivarsi nella ricerca, tramite osservazioni, dialoghi e domande rinunciando così ad una comoda lezione frontale. Egli è simile, pertanto, ad un direttore d’orchestra ed i suoi alunni dei bravi musicisti, capaci di parti corali e individuali.

Compito del maestro di classe è anche tener le fila dei vari colleghi d’arte, di lingua straniera e di sostegno che operano nella classe.

Nelle nostre scuole il maestro di classe ha un rapporto molto profondo con i suoi allievi e diviene per il giovane in crescita, insieme ai genitori, un importante riferimento. 

I maestri di materia, d’arte e di lingue straniere 

Le attività artistiche sono un punto di forza delle scuole Waldorf, ne sono testimonianza i numerosi manufatti che ogni bambino produce instancabilmente e con grande entusiasmo. 

Il corpo, grazie alle attività di tipo artistico, può diventare un organo armonico e flessibile sul quale l´individualità dell´uomo, mediante le forze dell´anima, ha modo di intervenire. Queste materie sono affidate a maestri specialisti, specialmente dalla terza classe in poi. 

Il maestri di materia, d’arte e di lingua hanno il compito importante di far vivere agli alunni, nel profondo e fin nella volontà, i contenuti specifici dell’insegnamento, ricollegandosi allo sviluppo antropologico e didattico che stanno affrontando con il proprio maestro di classe.

In questo ambito vengono portate metodicamente due lingue straniere, musica strumentale, flauto, canto, lavoro manuale, lavoro artigianale, pittura, modellaggio, disegno, ginnastica ed euritmia (l´arte del movimento creata da Rudolf Steiner;  materia obbligatoria in tutte le scuole Steiner-Waldorf per la forte compenetrazione delle componenti artistiche, morali, fisico-motorie).

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PEDAGOGIA CURATIVA

Pedagogia Clinica ad Indirizzo Antroposofico
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 La Pedagogia Curativa nella nostra Scuola

Nella nostra scuola Waldorf “La Chiave d’Oro”, è attivo un gruppo di Pedagogia Curativa, formato da un’equipe di professionisti fra cui insegnanti, terapeuti, assistenti ed un medico.

Nell’anno 2008 si è costituita l’Associazione “Il Pettirosso” (ONLUS) per meglio sostenere e dar voce a questo delicato ramo de “La Chiave d’Oro”.


Breve introduzione alle metodiche e Terapie citate

LA PEDAGOGIA CURATIVA – PEDAGOGIA CLINICA AD INDIRIZZO ANTROPOSOFICO

La Pedagogia Curativa è una metodica pedagogico-clinica che mira a comprendere ed affrontare il disturbo e l’handicap nell’età evolutiva. Tale disciplina nasce dall’incontro delle conoscenze didattiche caratteristiche della Pedagogia Waldorf con quelle antropologico-cliniche, proprie della medicina ad indirizzo antroposofico. La collaborazione di pedagoghi e medici permette di studiare e individuare piani d’ intervento personalizzati sia a livello didattico generale, che del sostegno, dell’arteterapia, dell’euritmia, della chirofonetica, delle attività manuali, della musicoterapia e di altri ausili volti ad affrontare le difficoltà che l’allievo può incontrare durante il periodo evolutivo.

 La Pedagogia Curativa opera quindi in tre direzioni fondamentali:

Supporto e integrazione di bambini con difficoltà dello sviluppo nella normale attività scolastica;

Creazione di percorsi pedagogici dedicati, ove si attuino esperienze didattiche e terapeutiche a sostegno di ogni singolare processo di crescita;

Sostegno alle famiglie tramite incontri e consulenze atte a rendere il più possibile sinergici i percorsi terapeutici e di sostegno intrapresi.


LA CHIROFONETICA


La Chirofonetica è una terapia che viene eseguita con la parola e il contatto fisico.

Nel parlare, ogni singolo fonema viene formato nella cavità orale da un flusso aereo caratteristico.

Nel trattamento chirofonetico queste forme di flussi aerei vengono tracciate con le mani prevalentemente sulla schiena del paziente e,  in contemporanea viene pronunciato il fonema.

La terapia fu sviluppata dal Dott. Alfred Baur (pedagogo curativo e logopedista) in collaborazione con la moglie, dottoressa  Ilse Baur (medico neuropsichiatra infantile), sulla base dei principi conoscitivi antroposofici, medici, antropologici di Rudolf  Steiner.

Attualmente, la terapia viene usata oltre che per i disturbi del linguaggio, anche in diversi altri ambiti, quali ad esempio, disturbi dello sviluppo, irrequietezza motoria e disturbi di apprendimento.

Le tipologie di intervento riguardano: 

Interventi di sostegno didattico, miranti al recupero di lievi difficoltà di apprendimento. Sono costituiti da lezioni singole svolte al di fuori dell’attività di classe, miranti al recupero di lievi difficoltà di apprendimento.

Interventi di Pedagogia Clinica ad Indirizzo Antroposofico, sono interventi specifici per le difficoltà di apprendimento o disturbi comportamentali. E’ impegnata un pedagogista curativa.

Interventi specifici per le difficoltà di apprendimento o disturbi comportamentali  tramite la Chirofonetica (ad indirizzo antroposofico) e attraverso gli strumenti dell’ Euritmia Terapeutica (Psicomotricità ad indirizzo antroposofico).

Percorsi pedagogici dedicati e personalizzati che coprono tutta la durata dell’anno scolastico, la cui copertura oraria può essere parziale o totale e che mirano ad affrontare disturbi importanti dell’apprendimento e/o del comportamento rispetto alla durata della giornata scolastica, la copertura oraria può essere parziale o totale. 

In collaborazione con la scuola opera inoltre un medico antroposofico che con cadenza fissa collabora con il collegio degli insegnanti e osserva i bambini nelle loro attività.







 

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 LA CHIAVE D’ORO
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